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La parte dell'osservatore
Tra psicologia dell'arte e fenomenologia della percezione

di Martino Feyles

Qual è il ruolo del fruitore nell’esperienza estetica? In questo saggio questo problema classico dell’estetica viene affrontato in una prospettiva nuova, tenendo conto dell’importanza sempre crescente delle immagini interattive nella società contemporanea. Per cogliere la specificità dei nuovi dispositivi di produzione delle immagini è necessario distinguere l’interattività dalla cooperazione interpretativa che è richiesta per la comprensione delle immagini più tradizionali.  Il rapporto tra spettatore e immagine viene qui analizzato facendo riferimento a due autori apparentemente molto lontani tra loro, Husserl e Gombrich. 

La doppia lettura de La moglie di Gogol'
Seminario di Estetica su La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi

di Alma Mileto

Il saggio che segue fa parte dei lavori di un seminario svoltosi nell'Anno Accademico 2013-2014 per la Cattedra di Estetica tenuta dal Professor Pietro Montani presso la "Sapienza" Università di Roma. Il seminario è stato condotto dal Dottor Dario Cecchi e ha coinvolto un nutrito numero di studenti del Corso di Estetica, che per quell'anno era dedicato alle teorie della cooperazione intepretativa dei testi letterari da parte del lettore (in particolare le teorie di Umberto Eco, Wolfgang Iser e Hans Georg Gadamer). Questi approcci al ruolo che il lettore ha nel ricostruire, in modo più o meno metodico o creativo, il significato del testo hanno per sfondo teorico rispetticamente la semiotica, l'estetica e l'ermeneutica. Il seminario ha proposto un caso di studio: il racconto La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi. Questo racconto, data la sua complessità, unita ai molti nodi enigmatici di difficile interpretazione, costituisce un buon terreno su cui esercitare i diversi paradigmi. Nell’articolo che segue, come negli altri, uno studente che ha partecipato al seminario ha messo per iscritto le considerazioni formalizzate nel corso del seminario come breve relazione. Si tratta di altrettante occasioni per mettere alla prova, attraverso il racconto landolfiano, ora la teoria di Eco, ora quella di Iser, ora quella di Gadamer.

Landolfi ed Eco
Seminario di Estetica su La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi

di Lucrezia Ercolani

Il saggio che segue fa parte dei lavori di un seminario svoltosi nell'Anno Accademico 2013-2014 per la Cattedra di Estetica tenuta dal Professor Pietro Montani presso la "Sapienza" Università di Roma. Il seminario è stato condotto dal Dottor Dario Cecchi e ha coinvolto un nutrito numero di studenti del Corso di Estetica, che per quell'anno era dedicato alle teorie della cooperazione intepretativa dei testi letterari da parte del lettore (in particolare le teorie di Umberto Eco, Wolfgang Iser e Hans Georg Gadamer). Questi approcci al ruolo che il lettore ha nel ricostruire, in modo più o meno metodico o creativo, il significato del testo hanno per sfondo teorico rispetticamente la semiotica, l'estetica e l'ermeneutica. Il seminario ha proposto un caso di studio: il racconto La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi. Questo racconto, data la sua complessità, unita ai molti nodi enigmatici di difficile interpretazione, costituisce un buon terreno su cui esercitare i diversi paradigmi. Nell’articolo che segue, come negli altri, uno studente che ha partecipato al seminario ha messo per iscritto le considerazioni formalizzate nel corso del seminario come breve relazione. Si tratta di altrettante occasioni per mettere alla prova, attraverso il racconto landolfiano, ora la teoria di Eco, ora quella di Iser, ora quella di Gadamer.

Essere la moglie di Gogol'
Seminario di Estetica su La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi

di Nicola Campagnani

Il saggio che segue fa parte dei lavori di un seminario svoltosi nell'Anno Accademico 2013-2014 per la Cattedra di Estetica tenuta dal Professor Pietro Montani presso la "Sapienza" Università di Roma. Il seminario è stato condotto dal Dottor Dario Cecchi e ha coinvolto un nutrito numero di studenti del Corso di Estetica, che per quell'anno era dedicato alle teorie della cooperazione intepretativa dei testi letterari da parte del lettore (in particolare le teorie di Umberto Eco, Wolfgang Iser e Hans Georg Gadamer). Questi approcci al ruolo che il lettore ha nel ricostruire, in modo più o meno metodico o creativo, il significato del testo hanno per sfondo teorico rispetticamente la semiotica, l'estetica e l'ermeneutica. Il seminario ha proposto un caso di studio: il racconto La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi. Questo racconto, data la sua complessità, unita ai molti nodi enigmatici di difficile interpretazione, costituisce un buon terreno su cui esercitare i diversi paradigmi. Nell’articolo che segue, come negli altri, uno studente che ha partecipato al seminario ha messo per iscritto le considerazioni formalizzate nel corso del seminario come breve relazione. Si tratta di altrettante occasioni per mettere alla prova, attraverso il racconto landolfiano, ora la teoria di Eco, ora quella di Iser, ora quella di Gadamer.

Landolfi e Iser
Seminario di Estetica su La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi

di Eleonora Angeloni

Il saggio che segue fa parte dei lavori di un seminario svoltosi nell'Anno Accademico 2013-2014 per la Cattedra di Estetica tenuta dal Professor Pietro Montani presso la "Sapienza" Università di Roma. Il seminario è stato condotto dal Dottor Dario Cecchi e ha coinvolto un nutrito numero di studenti del Corso di Estetica, che per quell'anno era dedicato alle teorie della cooperazione intepretativa dei testi letterari da parte del lettore (in particolare le teorie di Umberto Eco, Wolfgang Iser e Hans Georg Gadamer). Questi approcci al ruolo che il lettore ha nel ricostruire, in modo più o meno metodico o creativo, il significato del testo hanno per sfondo teorico rispetticamente la semiotica, l'estetica e l'ermeneutica. Il seminario ha proposto un caso di studio: il racconto La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi. Questo racconto, data la sua complessità, unita ai molti nodi enigmatici di difficile interpretazione, costituisce un buon terreno su cui esercitare i diversi paradigmi. Nell’articolo che segue, come negli altri, uno studente che ha partecipato al seminario ha messo per iscritto le considerazioni formalizzate nel corso del seminario come breve relazione. Si tratta di altrettante occasioni per mettere alla prova, attraverso il racconto landolfiano, ora la teoria di Eco, ora quella di Iser, ora quella di Gadamer.

Landolfi e Gadamer
Seminario di Estetica su La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi

di Ivan Altieri

Il saggio che segue fa parte dei lavori di un seminario svoltosi nell'Anno Accademico 2013-2014 per la Cattedra di Estetica tenuta dal Professor Pietro Montani presso la "Sapienza" Università di Roma. Il seminario è stato condotto dal Dottor Dario Cecchi e ha coinvolto un nutrito numero di studenti del Corso di Estetica, che per quell'anno era dedicato alle teorie della cooperazione intepretativa dei testi letterari da parte del lettore (in particolare le teorie di Umberto Eco, Wolfgang Iser e Hans Georg Gadamer). Questi approcci al ruolo che il lettore ha nel ricostruire, in modo più o meno metodico o creativo, il significato del testo hanno per sfondo teorico rispetticamente la semiotica, l'estetica e l'ermeneutica. Il seminario ha proposto un caso di studio: il racconto La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi. Questo racconto, data la sua complessità, unita ai molti nodi enigmatici di difficile interpretazione, costituisce un buon terreno su cui esercitare i diversi paradigmi. Nell’articolo che segue, come negli altri, uno studente che ha partecipato al seminario ha messo per iscritto le considerazioni formalizzate nel corso del seminario come breve relazione. Si tratta di altrettante occasioni per mettere alla prova, attraverso il racconto landolfiano, ora la teoria di Eco, ora quella di Iser, ora quella di Gadamer.

Introduzione
Seminario di Estetica su La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi

di Dario Cecchi

I saggi che seguono, di cui il presente costituisce l'Introduzione, raccolgono i lavori di un seminario svoltosi nell'Anno Accademico 2013-2014 per la Cattedra di Estetica tenuta dal Professor Pietro Montani presso la "Sapienza" Università di Roma. Il seminario è stato condotto dal Dottor Dario Cecchi e ha coinvolto un nutrito numero di studenti del Corso di Estetica, che per quell'anno era dedicato alle teorie della cooperazione intepretativa dei testi letterari da parte del lettore (in particolare le teorie di Umberto Eco, Wolfgang Iser e Hans Georg Gadamer). Questi approcci al ruolo che il lettore ha nel ricostruire, in modo più o meno metodico o creativo, il significato del testo hanno per sfondo teorico rispetticamente la semiotica, l'estetica e l'ermeneutica. Il seminario ha proposto un caso di studio: il racconto La moglie di Gogol' di Tommaso Landolfi. Questo racconto, data la sua complessità, unita ai molti nodi enigmatici di difficile interpretazione, costituisce un buon terreno su cui esercitare i diversi paradigmi. Negli articoli che seguono alcuni studenti che hanno partecipato al seminario hanno messo per iscritto le considerazioni formalizzate nel corso del seminario come brevi relazioni. Si tratta di altrettante occasioni per mettere alla prova, attraverso il racconto landolfiano, ora la teoria di Eco, ora quella di Iser, ora quella di Gadamer.

Hilary Putnam e il "necrologio dell'ontologia"
di Filippo Gonnelli

In questo saggio prendo in esame il testo di Putnam del 2004, Ethics without Ontology. Esamino in primo luogo la tesi del «relativismo concettuale» e gli argomenti con cui Putnam respinge il «pluralismo concettuale» nel quale secondo alcuni critici il primo ricadrebbe. Sostengo che l’unica obiezione possibile non è quella del «pluralismo concettuale» ma quella della irriducibilità delle proprietà naturali del linguaggio, che costituiscono la condizione di possibilità dell’uso putnamiano della mereologia. In secondo luogo, esamino le tesi più propriamente etiche esposte da Putnam. Qui obietto alle tesi di Putnam che l’etica in generale, e la sua proposta di «etica della compassione» in particolare, hanno bisogno di impegno ontologico non convenzionale almeno riguardo a certe proprietà degli esseri umani.

Dal riduzionismo alla complessità
La “scala del diavolo” tra arte e matematica

di Rosa Maria Marafioti

Il mutamento epistemologico che segue alla “crisi dei fondamenti” di fine ’800 inaugura un fecondo dialogo tra la scienza e l’arte, finalizzato a una descrizione globale della realtà. Prendendo le distanze dal riduzionismo della scienza classica Mandelbrot definisce le forme naturali come “frattali” dotati di una struttura che, ripetendosi identica su scala differente all’infinito, può essere raffigurata soltanto analogicamente nell’arte. Tra gli artisti che hanno reso intuitivi i principi della scienza contemporanea vi sono Escher e Ligeti, che adotta come criterio di sviluppo del discorso musicale una “forma mobile” risultante dalle variazioni metrico-timbrico-dinamiche dell’idea iniziale. L’influenza esercitata su di lui da Mandelbrot culmina nello studio per pianoforte L’escalier du diable, la cui forma presenta una struttura analoga a quella dell’omonimo frattale.

Dire il controvertibile
Una riflessione sull'intero e sui domini della molteplicità

di Stefano Maschietti

Le pagine che seguono sono un esercizio di filosofia speculativa e si interrogano sulla questione dei primi principi dell'essere e del pensiero. Si occupano cioè della questione dell'intero, del suo senso e delle sue possibili manifestazioni. «Essere» e «pensiero» sono due parole della tradizione metafisica dall'ampiezza semantica virtualmente illimitata. Tutto ciò che accade e irrompe nella «sfera» del linguaggio, a partire dall'idea-metafora, vedremo quanto ricorrente, dell'«accadere» e dell'«irrompere», tutto ciò è rappresentabile e metaforizzabile, quindi oggetto di possibile pensiero e conoscenza. Allo stesso modo, tutto ciò che è rappresentabile (ad es. «l'araba fenice»), anche solo nella forma discorsiva della negazione (ad es. «Bin Ladin non è stato individuato»), in quanto sia linguisticamente signi-ficato, rientra nella sfera dell'essere reale e delle cose che divengono...

 

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