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Il Cuoco di Benjamin di Gianluca Merenda
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| Luglio 1925. Walter Benjamin presenta alla facoltà di filosofia dell'Università di Francoforte il saggio Il dramma barocco tedesco. L'obiettivo è quello di conseguire la libera docenza. Il testo per l’arditezza speculativa risulta incomprensibile a chi era stato incaricato di esaminarlo... L'ironica e sferzante reazione di Benjamin a quel clamoroso rifiuto fu di scrivere un'originale versione della fiaba La bella addormentata dei fratelli Grimm. |
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Quando si parla di immaginazione in Kant è quasi naturale, anzi doveroso, menzionare il dibattito tra Heidegger e Cassirer, come se esso – e soprattutto gli antefatti che lo definiscono – rappresentino addirittura una delle fasi di elaborazione della teoria dello schematismo, quasi ne costituiscano, a più di un secolo dalla morte di Kant, l’estrema propaggine... |
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Alain Badiou, Inestetica, Mimesis, 2007
| | recensione | | La casa editrice Mimesis ha deciso di pubblicare nel 2007 due testi del filosofo francese Alain Badiou: il Court Traité d’ontologie transitoire e appunto il Petit Manuel d’inésthetique, i cui titoli nell’edizione italiana suonano più brevemente Ontologia transitoria e Inestetica. |
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Bruno Accarino (a cura di), Confini in disordine. Le trasformazioni dello spazio, Manifestolibri, 2007
| | recensione | | Nel dibattito filosofico attuale, come ha profetizzato Michel Foucault, diventa sempre più centrale la questione dello spazio, interrogata soprattutto dal versante filosofico-politico. La globalizzazione ha imposto, infatti, un ripensamento radicale di tutto il bagaglio di concetti che il pensiero politico moderno, in particolare quello fondato sulle categorie di sovranità e Stato, ci ha consegnato. |
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Nicola Comerci (a cura di), L’enigma della trascendenza, Riflessi etico-politici dell’alterità, Editori Riuniti, 2006
| | recensione | | Oltre all’accezione meramente religiosa dell’ontoteometafisica occidentale, l’“enigma della trascendenza” rilevato da Husserl è ri-pensato, nel volume proposto da Nicola Comerci, in termini di una immanentizzazione della trascendenza che ne sottolinea il rapporto con l’alterità in chiave ontica, verso il mondo, e in chiave ontologica, verso l’altro. |
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