<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
					xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
					xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
				  >
<channel>
<title>Giornale di filosofia</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net</link>
<description><![CDATA[This is the RSS 2.0 feed]]></description>
<image><title>Giornale di filosofia</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net</link>
<url>http://www.giornaledifilosofia.net/public/img/loghi/logo200.jpg</url>
</image>
<language>ita</language>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:17:29 +0100</pubDate>
<item>
<title>Il sentire dell'etica</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=127</link>
<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Unadeguata comprensione delletica di Hans Jonas non può essere ottenuta avendo come
riferimento esclusivo il testo che, pure, lo ha consacrato alla celebrità: <i>Il principio
responsabilità</i>. Diversi elementi confermano questa convinzione.
Innanzi tutto il fatto non trascurabile che, nella sua produzione, Jonas oscilla tra lespressione «etica della responsabilità» ed «etica del futuro». Unanalisi attenta metterà in luce le implicazioni filosofiche di
questa duplice denominazione. Se è vero, come si vedrà, che letica della responsabilità di Jonas non possa che essere unetica per il futuro, è altrettanto vero che un chiarimento di
questa seconda espressione implica una rimessa in discussione della nozione stessa di
responsabilità...]]></description>
</item>
<item>
<title>Ontologia della comunita'. Nancy &amp;amp; Agamben</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=126</link>
<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Gran parte del risentimento da noi vissuto verso le attuali forme daggregazione so-ciale è dovuto per Agamben alla dicotomia che il potere statuale, ovvero la sovranità nelle sue molteplici forme, inscrive in ciò chè di per sé non-dicotomico. Questa ele-mentare entità di per sé non-dicotomica ha nome forma-di-vita...]]></description>
</item>
<item>
<title>Dalla filosofia alla scienza</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=128</link>
<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Noi siamo degli esseri dotati di un metabolismo e abbiamo bisogno del mondo, del mondo reale-materiale e non solo del mondo della coscienza, anche se non possiamo fare a meno neppure di questo. Ma in ogni caso abbiamo bisogno del mondo reale per esistere. Questa idea mi tormentava gia dai tempi in cui mi occupavo della gnosi...]]></description>
</item>
<item>
<title>Ontologia della comunita': Nancy &amp;amp; Agamben</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=124</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Il proposito di Nancy è il seguente: prendere atto della difficoltà di definire univocamente una nozione di comunità (o di bene comune) intorno a cui produrre unaggregazione delle disjecta membra del sociale e, quindi, farla finita con una rappresentazione della comunità che la configura come unessenza pre-data da realizzare. La presa datto di cui si sta dicendo fa tuttuno con il proposito di scardinare la comprensione essenzialistica della comunità. Infatti, pre-disporre unessenza da realizzare è il modo in cui, secondo Nancy, lOccidente ha pensato fino a oggi le condizioni di possibilità di una comunità: la comprensione essenzialistica della comunità coincide con il tentativo di dare una definizione qualsiasi di comunità...]]></description>
</item>
<item>
<title>Nicolai Hartmann: Dalla fondazione alla costruzione dell&Acirc;'ontologia</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=123</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Il presente contributo intende far vivere una nozione di ontologia filosoficamente piÃ¹ complessa e articolata di quella periodicamente risolta in un mero inventariare le classi di entitÃ  presenti nell'universo. Questo obiettivo passa attraverso due grandi nodi problematici: la fondazione dell'ontologia, intesa come indagine sulle ragioni e i modi in cui si puÃ² o si deve istruire un ragionamento ontologico, e la sua "costruzione", ove con tale termine si intenda un processo di specificazione categoriale dell'ente. L'autore sostiene le proprie argomentazioni attraverso una sistematica lettura critica dell'imponente opera ontologica di Nicolai Hartmann, individuando le risorse e i possibili itinerari di sviluppo che da quelle pagine possono prendere corpo. La fondazione e la costruzione dell'ontologia, tuttavia, non sono due operazioni che risiedono esclusivamente nel territorio della filosofia. Esse hanno invece un riferimento necessario, come qui si prova a far emergere, nello spirito pratico.]]></description>
</item>
<item>
<title>I fondamenti ontologici della Fisica di Aristotele</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=122</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[In generale si considera che in Aristotele vi siano due tipi di principi: i principi della conoscenza (principia cognoscendi) e i principi della realtà (principia realia), o, come dice Happ, da una parte le premesse più elevate della conoscenza, dallaltra parte le quattro cause e la privazione.  Ma anche quando si afferma che in Aristotele vi sono i principi dellazione e della produzione, che non possono essere confusi con i principi della conoscenza e della realtà, si comprende pressoché immediatamente che questa classificazione è ellittica, per così dire...]]></description>
</item>
</channel>
</rss>