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<title>Giornale di filosofia</title>
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<description><![CDATA[This is the RSS 2.0 feed]]></description>
<image><title>Giornale di filosofia</title>
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<language>ita</language>
<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:36:08 +0100</pubDate>
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<title>Nothing is part of Everything</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=156</link>
<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Extensional mereology, that is, a mereology without intensional operators (such as modal or temporal functions), mirrors, in many respects, set theory. What is missing in this reconstruction is the mereological analog of the empty set, which might be called &amp;ldquo;null object''. Mereology, in its traditional formulation, avoids all reference to null objects and the reasons are, basically, ontological.]]></description>
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<title>I tre livelli dell'ontologia parmenidea</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=155</link>
<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Tradizionalmente si ritiene che l&amp;rsquo;ontologia sia sorta con il poema didascalico di Parmenide. Questo perche' in esso compariva per la prima volta una riflessione sulla nozione di essere senza ulteriori determinazioni. Tale riflessione condusse Parmenide a dedurre una serie di caratteri dell&amp;rsquo;esistente, che contrastano con i requisiti della realta' esperita dagli uomini. Per questa ragione, l&amp;rsquo;interpretazione classica gli ha attribuito un monismo &amp;lsquo;stretto&amp;rsquo;, ossia la tesi secondo cui esisterebbe soltanto un ente, mentre i molteplici e mutevoli oggetti dell&amp;rsquo;esperienza sarebbero frutto di un&amp;rsquo;illusione. Ad una lettura piu' attenta, il monismo parmenideo si rivela essere di tipo &amp;lsquo;generoso&amp;rsquo;, un monismo, cioe', che prevede, accanto al piano dell&amp;rsquo;ente statico, due ulteriori livelli: il livello delle forze opposte e coesistenti e quello delle innumerevoli forme fisiche]]></description>
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<title>L'ontologia di Koje've</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=154</link>
<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[&laquo;Koje've mostra una rara passione per il pensiero. Il pensiero francese degli ultimi decenni e' un&amp;rsquo;eco di queste lezioni. L&amp;rsquo;interruzione di queste comunicazioni e' anch&amp;rsquo;essa un&amp;rsquo;idea. Ma Koje've legge Essere e tempo soltanto come antropologia&raquo;. Cosi' Martin Heidegger, in una lettera del 29 settembre 1967 inviata ad Hannah Arendt.&nbsp;Nelle sue parole ritroviamo un importante giudizio e, insieme, un&amp;rsquo;indicazione precisa su come il filosofo di Me&szlig;kirch avesse letto Koje've. Heidegger si riferisce alle lezioni parigine di Koje've, tenute presso l&amp;rsquo;Ecole Pratique des Hautes Etudes fra il 1933 e il 1939, dedicate alla lettura e commento della Fenomenologia dello Spirito hegeliana.]]></description>
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<title>Ontologia e filosofia della mente</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=153</link>
<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Lo scopo si questo articolo consiste nel delineare alcuni elementi di base di un'ontologia del mentale. L'approccio di base di questa proposta e' quello fenomenologico, piu' precisamente l'approccio di stampo brentaniano. In nessun modo in cio' che segue si cerchera' di fornire qualcosa come un'interpretazione autentica del pensiero del filosofo austriaco, bensi' si provera' a sviluppare, sulla base di alcune sue tesi, un modello del mentale.]]></description>
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<title>Ontologia dell'incontraddittorio</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=152</link>
<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Per gran parte della riflessione contemporanea l&amp;rsquo;istituzione di un sapere che gravita attorno a coordinate trascendentali, a nuclei di fondazione assoluta, a ragioni ultimative e perentorie, assume inevitabilmente, per quanto talora in modo non esplicito, i caratteri di un esorcismo rivolto alla presenza dell&amp;rsquo;alterita', della differenza e del tempo.&nbsp;Il sistema di riferimento tipico del pensiero contemporaneo e' infatti avvinto alla convinzione, maturata nel corso di almeno duecento anni di storia culturale dell&amp;rsquo;Occidente, che nessuna impostazione filosofica che sia intenzionalmente rivolta a perlustrare lo scenario fondamentale della realta' possa in verita' ottenere cio' che vuole...]]></description>
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<title>La filosofia della mente di Wilfrid Sellars</title>
<link>http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=151</link>
<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 00:00:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Secondo il filosofo americano Wilfrid Sellars, vi sono due modi per spiegare fatti della forma x meramente appare rosso: l'introduzione delle impressioni e delle esperienze immediate come entita' teoriche; la scoperta, una volta che alcune situazioni siano state indagate accuratamente, che queste presentano, come loro componenti, impressioni o esperienze immediate. Se la prima alternativa puo' sembrare paradossale, la seconda invece ... puo' essere ritenuta insoddisfacente.]]></description>
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