|
 |
|
Luce Irigaray, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, 2009
Con un andamento molto hegeliano e una scrittura piena di interrogazioni che intrecciano la teoresi alla biografia personale, Luce Irigaray ci accompagna in quello che potremmo definire un percorso alla scoperta di una filosofia della carnalità, per ricordarci che non soltanto di pensiero è fatto l’uomo – e men che mai la donna – ma di un corpo, che è corpo fisico e presente, carne desiderante
|
|
Mariano L. Bianca, La mente immaginale, Franco Angeli, 2009
L’immagine è una struttura interna alla nostra mente o il riferimento a qualcosa di esterno (un oggetto sensibile) è necessario per definire lo statuto dell’immagine? E, partendo dal presupposto che entrambi questi elementi (la struttura mentale e l’oggetto sensibile) siano necessari per definire lo statuto dell’immagine, qual è il contributo dell’uno e dell’altro elemento?
|
|
Lev Tolstoj, Che cos’è l’arte?, Donzelli, 2010
L’arte, secondo Tolstoj, si è trasformata nei secoli nel gioco raffinato delle classi superiori, a discapito della funzione originaria dell’arte. Tolstoj conduce la sua critica concentrandosi su due categorie capitali per l’estetica moderna: quella di bellezza e quella di piacere...
|
|
Massimiliano Biscuso, Filosofia e medicina. Una comune regione, Mimesis, 2009
La riflessione di Massimiliano Biscuso sulla “e” di filosofia “e” medicina prende le mosse da una consapevole modestia del lavoro filosofico: non si tratta di fare una filosofia “della” medicina, cioè di assegnare una legittimità epistemologica, in un qualche quadro enciclopedico, a una disciplina altrimenti incapace di fondarsi nei suoi rapporti con le altre...
|
|
|
|
|
|
|