Hilary Putnam e il "necrologio dell'ontologia" di Filippo Gonnelli
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In questo saggio prendo in esame il testo di Putnam del 2004, Ethics without Ontology. Esamino in primo luogo la tesi del «relativismo concettuale» e gli argomenti con cui Putnam respinge il «pluralismo concettuale» nel quale secondo alcuni critici il primo ricadrebbe. Sostengo che l’unica obiezione possibile non è quella del «pluralismo concettuale» ma quella della irriducibilità delle proprietà naturali del linguaggio, che costituiscono la condizione di possibilità dell’uso putnamiano della mereologia. In secondo luogo, esamino le tesi più propriamente etiche esposte da Putnam. Qui obietto alle tesi di Putnam che l’etica in generale, e la sua proposta di «etica della compassione» in particolare, hanno bisogno di impegno ontologico non convenzionale almeno riguardo a certe proprietà degli esseri umani. |
Dal riduzionismo alla complessità La “scala del diavolo” tra arte e matematica di Rosa Maria Marafioti
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Il mutamento epistemologico che segue alla “crisi dei fondamenti” di fine ’800 inaugura un fecondo dialogo tra la scienza e l’arte, finalizzato a una descrizione globale della realtà. Prendendo le distanze dal riduzionismo della scienza classica Mandelbrot definisce le forme naturali come “frattali” dotati di una struttura che, ripetendosi identica su scala differente all’infinito, può essere raffigurata soltanto analogicamente nell’arte. Tra gli artisti che hanno reso intuitivi i principi della scienza contemporanea vi sono Escher e Ligeti, che adotta come criterio di sviluppo del discorso musicale una “forma mobile” risultante dalle variazioni metrico-timbrico-dinamiche dell’idea iniziale. L’influenza esercitata su di lui da Mandelbrot culmina nello studio per pianoforte L’escalier du diable, la cui forma presenta una struttura analoga a quella dell’omonimo frattale. |
Dire il controvertibile Una riflessione sull'intero e sui domini della molteplicità di Stefano Maschietti
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Le pagine che seguono sono un esercizio di filosofia speculativa e si interrogano sulla questione dei primi principi dell'essere e del pensiero. Si occupano cioè della questione dell'intero, del suo senso e delle sue possibili manifestazioni. «Essere» e «pensiero» sono due parole della tradizione metafisica dall'ampiezza semantica virtualmente illimitata. Tutto ciò che accade e irrompe nella «sfera» del linguaggio, a partire dall'idea-metafora, vedremo quanto ricorrente, dell'«accadere» e dell'«irrompere», tutto ciò è rappresentabile e metaforizzabile, quindi oggetto di possibile pensiero e conoscenza. Allo stesso modo, tutto ciò che è rappresentabile (ad es. «l'araba fenice»), anche solo nella forma discorsiva della negazione (ad es. «Bin Ladin non è stato individuato»), in quanto sia linguisticamente signi-ficato, rientra nella sfera dell'essere reale e delle cose che divengono... |
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Nothing is part of Everything di Paolo Valore
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Extensional mereology, that is, a mereology without intensional operators (such as modal or temporal functions), mirrors, in many respects, set theory. What is missing in this reconstruction is the mereological analog of the empty set, which might be called “null object". Mereology, in its traditional formulation, avoids all reference to null objects and the reasons are, basically, ontological. |
Ontologia dell’incontraddittorio La struttura della verità nel pensiero di Emanuele Severino di Andrea Antonelli
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Per gran parte della riflessione contemporanea l’istituzione di un sapere che gravita attorno a coordinate trascendentali, a nuclei di fondazione assoluta, a ragioni ultimative e perentorie, assume inevitabilmente, per quanto talora in modo non esplicito, i caratteri di un esorcismo rivolto alla presenza dell’alterità, della differenza e del tempo. Il sistema di riferimento tipico del pensiero contemporaneo è infatti avvinto alla convinzione, maturata nel corso di almeno duecento anni di storia culturale dell’Occidente, che nessuna impostazione filosofica che sia intenzionalmente rivolta a perlustrare lo scenario fondamentale della realtà possa in verità ottenere ciò che vuole... |
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