Si sa che l'ascetismo è la via che porta
alla potenza. Un individuo resta volontariamente al di qua delle sue possibilità giuridiche o materiali, si astiene dalle azioni che pure le leggi o le sue forze gli permetterebbero
e conserva così un certo margine, sempre
in crescita, tra ciò che potrebbe fare di diritto e di fatto e ciò di cui si accontenta: ed ecco che ogni privazione, ogni rinuncia si ritrova, nel mondo mitico, a suo credito, assicurandogli un margine corrispondente di possibilità
soprannaturali...
Ogni discorso sulla fede affermata o negata, sul credere o sul non credere, deve prendere le mosse da un riferimento alla prima persona, a colui che dichiara, anzitutto, prima ancora di tentare un’argomentazione a proprio favore, di avere o di non avere fede in Dio
Forma e scissione. Legge e forza. Ordine e potenza. Se comprendere la natura del politico significa assumerne la dimensione irriducibilmente conflittuale, la polarità dei suoi momenti è più di un gioco retorico e va presa sul serio...
Sotto il segno della domanda sul possibile rapporto tra la filosofia kantiana e la filosofia della scienza contemporanea ha avuto luogo a UCL nel luglio 2007 la conferenza dal titolo Kant and Philosophy of Science Today.
Critchley è un autore ancora quasi del tutto sconosciuto in Italia ed è merito dell'editore Meltemi l’aver scommesso su questo saggio, pubblicato nella collana “Melusine”...
Questo lavoro di Raffaella Di Castro rappresenta senza dubbio un’acquisizione importante [...]per la costruzione di una problematizzazione dei temi della memoria e della testimonianza...
Il 18 ottobre 2005 l’Accademia dei Lincei ha dedicato una giornata di studio per commemorare Norberto Bobbio. Gli interventi hanno messo in risalto i motivi per cui la riflessione di Bobbio sia da ritenere di grande importanza nel panorama degli studi filosofici, giuridici e politici. Il sunto che ne proponiamo è accompagnato dal testo di Bobbio sul tema dei diritti umani proposto nell’ambito della commemorazione.
Il presente contributo vuol essere, innanzitutto, una radicale messa in discussione della tesi avanzata da Salvatore Natoli nel suo ultimo volume “Sul male assoluto – nichilismo e idoli nel Novecento”